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Il "cuore verde d'Europa",
la
"regione dei parchi" sono solo due degli slogan che accompagnano
lAbruzzo e che fanno capire che lambiente è qualcosa di
fondamentale per la regione. E non potrebbe essere
diversamente vista la presenza di tanti parchi, riserve naturali, aree
verdi su cui spicca il parco nazionale d'Abruzzo, uno dei più antichi
al mondo. In pratica, quasi la metà del territorio abruzzese è sotto la
tutela ambientale e questo ha permesso un forte sviluppo del cosiddetto
"turismo verde", uno dei maggiori traini delleconomia locale. L'Abruzzo ha vinto la scommessa sui parchi perché ha saputo coniugare la protezione delle zone verdi con il turismo. Un compito arduo ma che si può dire perfettamente riuscito, visti i risultati degli ultimi anni. Ben tre i parchi nazionali presenti nella regione: l'antico parco nazionale dell'Abruzzo, il parco nazionale della Maiella ed il parco nazionale Gran Sasso – Monti della Laga ai quali si deve aggiungere il parco regionale del Velino-Sirente. Non bisogna dimenticare, poi, che esistono sul territorio abruzzese oltre trenta riserve naturali perciò si intuisce che non è campato in aria lo slogan
"Abruzzo, cuore verde d’Europa". La "Regione dei Parchi" è diventata tale con molti anni di lavoro e programmazione, attraverso mille polemiche sul fatto che le zone di protezione ambientale avrebbero diminuito i posti di lavoro. La realtà è stata ben diversa perché il turismo nelle aree verdi ha portato nuova occupazione. Così il turista che arriva nei parchi può ammirare animali come il lupo, l’orso, il camoscio, l'aquila reale e tanti altri esemplari della fauna e della flora abruzzese in un contesto organizzato dove nulla è lasciato al caso.
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